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Organo paritetico di indirizzo sulle modalità di attuazione e la qualità dei servizi assicurati dai comuni e dall'agenzia del territorio nello svolgimento delle funzioni di cui all'articolo 19 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 - 2010

L'articolo 19, comma 5-ter del decreto legge 31 maggio 2010 n. 78 convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010 n. 122, dispone che presso la Conferenza Stato-città ed Autonomie locali è costituito un Organo paritetico di indirizzo sulle modalità di attuazione e sulla qualità dei servizi assicurati dai Comuni e dall'Agenzia del territorio nello svolgimento delle funzioni di cui al medesimo articolo 19; tale Organo riferisce con cadenza semestrale al Ministro dell'economia e delle finanze, che può proporre al Consiglio dei Ministri modifiche normative e di sviluppo del processo di decentramento. 
L'Organo è stato istituito con delibera della Conferenza Stato-città ed Autonomie locali del 9 dicembre 2010, ed è composto da un pari numero di: 
- sei rappresentanti delle Amministrazioni dello Stato, di cui due del Ministro dell'economia e delle finanze ed uno ciascuno del Ministro per i rapporti con le Regioni e per la coesione territoriale, del Ministro per la semplificazione normativa, del Ministro dell'interno e dell'Agenzia del territorio; 
- sei rappresentanti delle Autonomie locali, di cui cinque dell'ANCI ed uno dell'UNCEM. 
Gli indirizzi formulati dall'Organo sono periodicamente comunicati alla Conferenza Stato-città ed Autonomie locali.
Per lo svolgimento delle proprie funzioni di indirizzo, l'Organo verifica la conformità degli schemi dei provvedimenti attuativi, previsti dal citato articolo 19 del decreto legge n. 78 del 2010, agli indirizzi da esso deliberati. 
All'Organo è demandato di autorganizzare il proprio funzionamento. 
Con il primo Atto di indirizzo, deliberato nella seduta dell'11 marzo 2011, l'Organo ha indicato i principi per la predisposizione dello schema di DPCM, di cui al comma 5 del citato articolo 19, da adottarsi su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze e previa intesa presso la Conferenza Stato-città ed Autonomie locali. Tale schema riguarda il sistema di regole tecnico-giuridiche uniformi sulla base delle quali i Comuni e l'Agenzia del territorio, al fine di accelerare il processo di aggiornamento e allineamento delle banche dati catastali, nella fase di prima attuazione, svolgono le funzioni catastali connesse all'accettazione ed alla registrazione degli atti di aggiornamento. 
L'Organismo, non più operativo, ha lavorato alla predisposizione del nuovo DPCM che regolerà i rapporti tra Comuni ed Agenzia del territorio al fine dello svolgimento delle funzioni catastali. 

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